La Dacia cala il tris: dopo Logan e Logan MCV ecco la Sandero
W LA FRANCIA, W LA ROMANIA
COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa automobilistica romena facente parte del gruppo Renault, fa esordire sul mercato Italiano il suo terzo prodotto: un utilitaria di nome Sandero. La vettura franco-romena è equipaggiata solo con 2 benzina (1400 da 75 cv e 1600 da 87 cv), negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. La linea esterna della Sandero è una linea pulita, lineare e semplice. Forme arrotondate la differenziano rispetto alle spigolature della Logan e della Logan SW. Carino il frontale con la mascherina a “fascia curva” che ingloba anche i proiettori, mentre alla coda tondeggiante (ampia la vetratura del portellone) si accompagnano due fari verticali dal design semplice e moderno. Salendo a bordo della Sandero, si nota, come sulle altre 2 auto del marchio Dacia, una semplicità di costruzione dell’ambiente abitacolo, una linearità dello stesso e una robustezza dei materiali usati, con il risultato di un abitacolo dall’aspetto sobrio e spazioso. Lineare la plancia, con la consolle centrale semplice e senza troppe complicazioni per l’uso dei pulsanti e delle manopole clima, e di facile lettura il quadro strumenti. Ed ora il momento della prova su strada: la Sandero provata è stata la 1400 Ambiance da 9950 €. La terza vettura della gamma Dacia by Renault ad uscire sul mercato nazionale, è un utilitaria 5 porte, dall’aspetto sobrio e lineare. La Sandero, che ricordiamo è costruita in Romania, ha molte doti per avere consensi sul nostro mercato. A una linea senza ricercatezze inutili. E a una robustezza del corpo vettura, fa da eco l’esser elegante con semplicità dell’abitacolo. Il comportamento stradale è da utilitaria tranquilla, con il 1400 da 75 cv, silenzioso e parsimonioso nei consumi, che può anche essere fatto oggetto di un kit GPL che permette l’alimentazione Bifuel, che insieme al costo da “operazione sottocosto” della Sandero, la rende la scelta perfetta per fare economia avendo un prodotto di tutto rispetto. Infine i prezzi: si va da 7350 € della 1400 Base a 9550 € della 1600 Laureate (Benzina).
Dal cilindro della casa di Arese ecco una coupè compatta e sportivissima
MITO O LEGGENDA? MITO!
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Alfa Romeo amplia la sua gamma vetture, con quella che da molti è definito un ritorno storico della casa del Biscione: la Mito, che va ad occupare il settore delle coupè compatte e sportive, in cui la casa di Arese ha primeggiato negli scorsi decenni. La Mito è motorizzata al lancio da 2 benzina (1400 da 78 e 155 cv) e un diesel JTD 1600 da 120 cv, negli allestimenti Junior, Junior Sport Pack, Progression, Distinctive, Distinctive Sport Pack, Distinctive Premium Pack. La Mito segna il ritorno di Alfa Romeo nella categoria delle coupè compatte. E questo ritorno è una reintrèè in grande stile con un auto dalle linee giovani e frizzanti, con un design accattivante e sbarazzino, che di sicuro strizza l’occhio ai giovani e ai neopatentati. Sia il frontale che il posteriore sono ripresi dalla Supercar 8C Competzione, a sottolineare il carattere sportivo di questa piccola “cattiva”. Accomodandosi al posto di guida, tutto nell’abitacolo è progettato per sottolineare la sportività e la grinta del mezzo. Lo spazio a bordo è da coupè: abbondante anteriormente, un po’ meno dietro. L’impostazione della plancia è da sportiva grintosa (linee curve, sinuose e avvolgenti), la consolle centrale è di un elegante color alluminio, il quadro strumenti eccelle per sportività, grinta e anche per facilità di lettura. Ma la nota più importante nell’abitacolo della Mito è la presenza dell’Alfa Mito D.N.A: un selettore vicino al cambio che permette di cambiare la dinamica della vettura in base allo stile di guida. 3 sono le combinazioni possibili: Dynamic (esperienza sportiva completa e divertente), Normal (tutti i componenti elettronici della vettura sono attivati in configurazione normale), All Weather (auto più controllabile anche su fondi a bassa aderenza, utile in caso di pioggia).Ed ora il test drive. La Mito guidata è stata la 1400 TurboBenzina 155 cv Distinctive Premium Pack da 22370 €. L’Alfa fa le cose in grande, e punta a riconquistare fasce di pubblico e di mercato con l’ingresso sul mercato di un auto, che già da molto tempo ha destato interesse e curiosità: la Mito. Questa piccola coupè, compatta e sportiva, strizza l’occhio al mondo dei giovani, e soprattutto a quei neopatentati, che si affacciano al mondo dell’automobilismo e lo vogliono fare con un prodotto che si faccia notare. Su strada la piccola Alfa ha un comportamento da piccolo bolide. Infatti se si stira la macchina, tutti i 155 cavalli del poderoso 1400 Turbobenzina fanno sentire il loro “roboante nitrito”, spingendo l’auto su velocità considerevoli nello spazio di pochi secondi. Ma se non si eccede con la guida “ad acceleratore pesante” la Mito si rivela un auto molto confortevole e silenziosa, facile da guidare e maneggevole in manovra. Infine i prezzi: per i benzina si va da 15350 € della 1400 78 cv Junior ai 20350 € della 1400 Turbobenzina 155 cv Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack; per i diesel si parte dai 18950 € della 1600 JTD Progression ai 21350 € della 1600 JTD Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack.
ASCOLI PICENO – Meno utilitaria e più sportiva. Ecco come si presenta al pubblico la nuova Seat Ibiza. La entry level car della casa di Martorell, si presenta con 3 motori a benzina (1200 da 69 cv, 1400 da 86 cv, 1600 da 105 cv) e 2 diesel (1400 TDI da 80 cv e 1900 TDI da 105 cv), solo a 5 porte (la 3 porte denominata SportCoupè sarà sul mercato fra poche settimane), negli allestimenti Reference, Stylance, Sport. Nelle forme la nuova Ibiza entra nel Club delle ex utilitarie che hanno superato i 4 metri: con i suoi 4.05 m è di ben 7 cm più lunga della precedente serie, mentre è alta di solo un centimetro rispetto a prima. Ma a parte queste dimensioni diverse a cambiare è l’intero corpo vettura: adesso è meno morbido e arrotondato di prima. Nella Nuova Ibiza trionfa l’aggressività delle forme con linee tese e spigoli vivi per sottolineare il carattere sportivo della “piccola” Seat. D’impatto e aggressivo è il frontale con i fari squadrati molto appariscenti, il cofano spiovente e la mascherina centrale con al centro la S di Seat cromata. Spigoloso è anche il posteriore con linee tese per il portellone e i fari dal design sportivo. All’interno della nuova Ibiza si capisce di trovarsi dentro un veicolo Made in Volkswagen, grazie alla teutonica qualità dei materiali usati e alla linearità senza eccentrcità della plancia. Plancia con la dinamica consolle centrale dove sono organizzati ordinatamente tutti i controlli (clima, radio e pulsanteria varia), mentre il quadro strumenti cosiccome il volante a 3 razze sottolineano l’indomabile carattere sportivo della vettura spagnola. E ora il test drive: la Ibiza guidata è stata la 1200 Reference da 13640 €. Il carattere sportivo che gli ingegneri spagnoli hanno voluto dare ai prodotti Seat, trova qui, nella nuova Ibiza uno dei picchi più alti. Linee tese, forme molto particolari, sportività nel frontale e nella coda distaccano e di molto la nuova Ibiza dalla vecchia, dalle forme più tondeggianti e compatte. Il comportamento della versione provata (Allestimento e motore d’ingresso della gamma), è un comportamento onesto, con un buon comfort, un ottima silenziosità del motore sia in marcia che in stazionamento, un’abitabilità interna da berlina media, una praticità da utilitaria. Infine i prezzi: si parte da 11610 € della 1200 Reference ai 15460 € della 1600 Sport (Benzina); si va dai 13710 € della 1400 TDI Reference DPF ai 17360 € della 1900 TDI Sport DPF (Diesel).
CASTEL DI LAMA – Il mezzo oggetto di questo articolo è il papà di tutti i minivan trasporto persone che oggi sono disponibili sul mercato. Questo veicolo, nato nel 1981, e arrivato oggi alla terza generazione è il Fiat Ducato Panorama, versione trasporto persone dell’inossidabile Fiat Ducato. Il Ducato Panorama è disponibile solo con motorizzazioni a gasolio (2200 Multijet da 100 cv, 2300 Multijet da 120 cv e 3000 Multijet da 160 cv), a passo medio o passo corto, con tetto alto o tetto standard. Rispetto alle vecchie versioni, spigolose e squadrate, con un design da veicolo commerciale di sostanza anche nella versione trasporto persone, la nuova generazione presenta una linea più morbida che lo avvicina di più ai gusti “stradali”. Importante è il frontale con il grande paraurti bombato che racchiude anche la grande mascherina, particolari sono i grandi fari all’insù nella parte alta del frontale. Mentre il posteriore è una finestra sulla grandezza interna con il portellone a doppio battente (derivato dalla versione furgone), e i fari rettangolari verticali montati sui montanti delimitatori del portellone. Salendo sul Ducato, la prima cosa che si può denotare è “la sagra dello spazio”. L’abitacolo presenta un’abbondanza di capacità di carico, anche in conformazione 9 posti, che diventa esagerata se si abbattono tutti i sedili lasciando solo quelli anteriori. La posizione di guida è molto comoda in quanto è in posizione rialzata. Comodo è anche il freno a mano a sinistra del guidatore (non da intralcio nel tunnel centrale) e molto pratico è anche il cambio sulla plancia (soluzione ormai comune a molte auto della casa torinese). Continuando il giro sulla plancia e all’interno dell’abitacolo possiamo notare come la qualità dei materiali impiegati sia molto buona e come la plancia sia di uso immediato e lineare nella costruzione. Ed ora il momento del test drive. Il Ducato Panorama provato è stato il 3000 Multijet 160 cv a passo corto da 37216 €. Guidare un Ducato è sinonimo di guidare la storia del veicolo commerciale italiano, e la versione Panorama destinata al trasporto persone non è da meno. A bordo del veicolo abruzzese (è fatto a San Benedetto Val Di Sangro in provincia di Chieti), ci si trova immersi nello spazio: enorme la capacità di carico posteriore, modulabili i sedili, numerosi i portaoggetti e le tasche portatutto, molto comoda la posizione di guida rialzata. Il comportamento stradale della versione oggetto di prova, è risultato ottimo, grazie al poderoso 3000 Multijet da 160 cv, motore di punta della gamma Ducato, che spinge il minivan italiano, in tutta silenziosità, senza essere per niente sottopotenziato. Infine i prezzi per un veicolo destinato sicuramente a famiglie numerose che hanno bisogno di molto spazio a disposizione: si va per il Passo Corto Tetto Standard da 24410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 27210 € del 3000 Multijet 160 cv; per il Passo Medio Tetto Alto si parte dai 27410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 30210 € del 3000 Multijet 160 cv (Diesel).
Cambio al vertice in casa Skoda: è arrivata la nuova Superb
SUPERBAMENTE AMMIRAGLIA
GIULIANOVA LIDO – Il nuovo corso Skoda passa sicuramente da qui. Ecco cosa si può dire ammirando da vicino la nuova Superb, la grande ammiraglia della casa ceca. Quest’auto, in questi giorni in arrivo sul mercato nazionale, è equipaggiata con un 1800 benzina TSI da 160 cv e un 2000 Turbodiesel TDI da 140 e 170 cv, negli allestimenti Comfort, Ambition, Elegance. La nuova Superb è stata completamente rinnovata rispetto alla precedente, che era una Passat precedente serie con il marchio Skoda. Innanzitutto la nuova ammiraglia della casa del gruppo Volkswagen è più lunga rispetto alla “Passat Ceca”. Adesso è lunga 484 cm ed è alta 182 cm, 4 cm in più in lunghezza e ben 5 in altezza. E soprattutto ha una linea totalmente rivista, molto più elegante e moderna rispetto a prima. Massiccio ed imponente il frontale con la mascherina cromata Skoda al centro e fari di nuovo design che fanno da elegante cornice, mentre il posteriore,presenta una coda slanciata con l’innovativo sistema Twindoor, che permette di aprire integralmente il portellone o solamente il cofano. Anche internamente si è rinnovata profondamente. Adesso è ancor più raffinata e curata di prima. Sono di molto migliorati i materiali e la qualità di assemblaggio, mantenendo fede alla tradizione Volkswagen di auto eleganti ma con linearità e sobrietà. La plancia è di stampo classico con gli altrettanti classici inserti in radica, mentre molto ben disposta e anch’essa lineare e di facile utilizzo è la consolle centrale. Sobrio e chic è il quadro strumenti con i quadranti bordati in color alluminio. E ora le sensazioni di guida. La Superb testata è stata la 2000 TDI 170 cv Ambition con Filtro Antiparticolato da 29879 €. Rispetto alla pratica seppur anonima versione precedente (la vecchia Passat con il marchio Skoda), questa nuova generazione dell’ammiraglia Ceca, è davvero Superb……a.La linea è totalmente cambiata: si è puntato su una eleganza di peso con sobrietà e linearità. Internamente è stato fatto un eccelso lavoro per quanto riguarda materiali, componentistica tecnologica e modalità di assemblaggio. Il comportamento stradale è come dice il nome della vettura davvero Superb…….o. Il 2000 TDI da 170 cv, motore a gasolio di punta per la Superb, ha un duplice comportamento: se non si esagera spingendo l’acceleratore, permette all’auto viaggi confortevoli in un atmosfera ovattata e di classe, ma se invece si spinge e a fondo, scatta la sportività e la grinta che questo propulsore sa dare alla berlinona dell’est europeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 23740 € della 1800 TSI Comfort ai 29340 € della 1800 TSI Elegance; per i diesel si va dai 25540 € della 2000 TDI 140 cv Comfort ai 33990 € della 2000 TDI 170 cv Elegance con cambio automatico.
GIULIANOVA LIDO – La Subaru, casa giapponese famosa per essere la prima azienda al mondo per quanto riguarda auto a trazione integrale, lancia sul mercato italiano il suo megaSUV: il Tribeca. Questo veicolo è equipaggiato con un solo motore a benzina (3600 da 258 cv), in allestimento unico. Esteticamente il SUV Subaru si presenta con una linea molto elegante ma contemporaneamente massiccia e di peso, che vuol sottolineare l’importanza e l’imponenza del mezzo (4.90 m di lunghezza e un peso che sfiora le 2 tonnellate). Molto bello è l’anteriore con la grande mascherina a fascia che da dinamismo ed eleganza al muso della vettura giapponese, mentre il posteriore rende in sportività grazie ai fari piccoli di disegno dinamico e al doppio terminale di scarico ovale e cromato. Entrando a bordo del SUV (è alto da terra ben 21 cm quindi la salita non è agevolissima) si trova un abitacolo raffinatissimo da ammiraglia. Il Tribeca è molto spazioso (lo conferma la configurazione a 7 posti ) e questo spazio è stato reso dagli ingegneri Subaru molto sfruttabile e modulabile. La qualità dei materiali (plastiche e pelli) è eccelsa e senza sbavature di assemblaggio. La plancia presenta un design sinuoso e la strumentazione di bordo è avveniristica (clima automatico bizona e climatizzatore posteriore, navigatore satellitare, telecamera a colori per i parcheggi, autoradio con lettore cd, quadro strumenti sportivo con i quadranti elettroluminescenti blu e rosso). E ora il test drive: la Tribeca guidata è stata la 3600 da 55175 €. Se Subaru è famosa per essere la casa della trazione integrale, questo elegantissimo e raffinato SUV è l’espressione più alta della casa giapponese. Linea moderna e sportiva, eleganza dell’abitacolo, ritrovati tecnologici all’avanguardia sono le chicche che questa vettura porta in dote. Il comportamento stradale del Tribeca è da SUV di alto profilo: un veicolo potente, sportivo (il motore 3600 da 258 cv fa sentire la sua furia senza far sentire alcun rumore), che si lascia guidare con molta facilità, nonostante le dimensioni non certo indifferenti. Per quanto riguarda l’uso fuoristradistico, questo SUV, che ha un altezza da terra di 21 cm, può essere usato in qualunque situazione e con qualunque tempo atmosferico, grazie alla trazione integrale simmetrica, che da 35 anni fa di Subaru la casa del 4WD. Infine l’unico prezzo: il Tribeca 3600 costa 54980 €. (Benzina)
NORCIA – Se con la presentazione nel Luglio del 2007 della Fiat 500, si pensava che la 600 fosse destinata alla pensione dopo circa 10 anni come entry level car della casa torinese, molti si sbagliavano. Infatti la 600 è tutt’ora in produzione. E questo articolo è dedicato a questa piccola frizzante utilitaria. La 600 è disponibile solo con lo stracollaudato 1100 benzina da 54 cv, negli allestimenti Base, Active, 50°Anniversary. Nonostante la 600 sia ormai sul mercato da più di 10 anni, la linea compatta e le dimensioni contenute, la rendono ancora un utilitaria piacevole da vedere e con un aspetto giovanile e frizzante. Lineari sono sia il frontale con l’elegante baffo cromato centrale che incastona il logo Fiat sia il posteriore con l’ampio vetro del portellone e i fari rettangolari orizzontali. Salendo dentro la 600 si trova un abitacolo giusto per una cittadina tutto pepe come è la piccola torinese. Lo spazio a bordo è da utilitaria (4 persone ci stanno comode), il bagagliaio è giusto per la spesa quotidiana, la plancia è semplice ed essenziale, come si conviene a un utilitaria semplice come la 600. Ben disposti in consolle sono i comandi clima, radio e degli alza cristalli, mentre essenziale è il quadro strumenti a quadrante unico disposto dietro lo sterzo, che comprende il contachilometri, le spie e l’indicatore benzina. Ed ora il test drive. La 600 provata è stata la 50°Anniversary da 9840 €. La piccola Fiat, che è stata affiancata a metà anno scorso dal clamoroso successo 500, continua a far breccia nel cuore di giovani neopatentati che la scelgono come auto per avere i primi approcci con il mondo dell’automobilismo o per le signore che la usano come pratica auto per la città. Le doti della 600 sono molte a cominciare dalle dimensioni compatte, proseguendo per i costi di esercizio ridotti all’osso (consuma molto poco), e concludendo con una maneggevolezza e facilità di guida molto apprezzate da chi la possiede o la prova su strada. Infine i prezzi: si va da 7690 € della 600 Base ai 9640 € della 600 50°Anniversary (Benzina).
MOSCIANO SANT’ANGELO – La Classe C cala il tris: infatti dopo la Berlina e la Station Wagon è finalmente arrivata la Coupè denominata CLC. La versione sportiva della berlina tedesca, che prende il posto della C Sportcoupè, è equipaggiata con 4 benzina (CLC 180 da 143 cv, CLC 200 da 183 cv, CLC 230 da 204 cv, CLC 350 da 272 cv) e due diesel (CLC 200 CDI da 122 cv e CLC 220 CDI da 150 cv), negli allestimenti SC, Chrome, Sport. Rispetto alla Sportcoupè, che va a sostituire, la nuova CLC ha una linea differente, sportiva e compatta come la serie che va a sostituire. L’anteriore è identico a quello della C Berlina e della C Station, elegante e sportivo al contempo, mentre il posteriore è dinamico e sportiveggiante grazie al movimento dato dai grandi fari avvolgenti. Se esteriormente la linea rispetto alla precedente Sportcoupè è totalmente diversa, internamente le modifiche sono state poche. L’abitabilità e lo spazio a disposizione è quello di una coupè: buono anteriormente ma un po’sacrificato dietro. La plancia, quasi uguale a quella della precedente serie, ha un tocco di sportività e di linearità. Lineare e pratica la consolle centrale, mentre sportivi e allo stesso tempo eleganti sono sia il volante in pelle che il quadro strumenti con computer di bordo centrale fra i due quadranti. E ora la prova su strada. La CLC guidata è stata la 220 CDI Sport 150 cv da 42543 €. Adesso il rinnovamento della Classe C è completo, grazie all’introduzione della CLC, da molti considerata la sportiva entry level della casa tedesca. Gli ingegneri tedeschi nel progettare quest’auto hanno voluto modificare il giusto senza stravolgere una impostazione già ben collaudata in passato. A cambiare è stato il look esterno (nuova forma, nuovo anteriore e posteriore), mentre sia l’interno, che la meccanica sono rimasti pressoché immutati. La versione guidata infatti monta il propulsore da 150 cv, già in listino con la vecchia Sportcoupè. La sportiva tedesca, su strada si comporta in maniera più che positiva: è brillante ma anche pacata, è tenera ma può diventare graffiante, grazie anche a un eccellente cambio automatico,a una qualità di costruzione e a un confort interno in linea con i dettami di Mercedes Benz. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 30531 € della 180 Kompressor SC ai 41301 € della 350 Sport; per i diesel si va dai 31201 € della 200 CDI SC ai 36176 € della 220 CDI Sport.
TERAMO – Il gruppo Fiat tira fuori dal cilindro delle novità, un altro mito che torna a fare la sua ricomparsa sul mercato dopo circa 10 anni. Questa vettura è la Lancia Delta. La media della casa torinese è equipaggiata con un solo motore a benzina (il 1400 T-Jet da 120 o 150 cv) e con ben 3 diesel (1600 Multijet da 120 cv, 2000 Multijet da 165 cv e 1900 Multijet Twinturbo da 190 cv), negli allestimenti Argento, Oro, Platino. La linea della nuova Delta non ha nulla a che spartire con il mitico Deltone che dalla fine degli anni ’70, in campo stradale e in campo sportivo ha lasciato il segno. La linea del modello appena presentato (corpo vettura tondeggiante, pochi spigoli presenti), è molto elegante ed ha anche delle note sportive, in linea con lo stile Lancia. Il frontale rispecchia l’eleganza del marchio italiano con il grande scudo cromato centrale, i fari dal disegno dinamico (affascinante la cornice a led luminosa sotto ogni faro). Il posteriore è al contempo elegante e sportivo. È elegante grazie al lunotto avvolgente senza cornice e ai fari a led (già apprezzati sulla Thesis), è sportiva grazie al design dei fari allungati e alla dinamicità della parte posteriore (l’andamento curvo della coda imprime grinta e carattere). Salendo a bordo della nuova Delta, l’eleganza, marchio distintivo della casa fondata a inizio novecento da Vincenzo Lancia, trionfa. Altissima qualità per le pelli e l’Alcantara che rivestono le sellerie (i sedili posteriori si possono spostare così da garantire la migliore abitabilità possibile), elegantissima è la plancia con i comandi clima e radio in consolle sistemati in maniera razionale. Tocco di sportività a bordo è data dal quadro strumenti, con i quadranti dal disegno sportivo e gli inserti alluminio che danno grinta al retro sterzo (sterzo anch’esso sportivo e con inserti alluminio). E ora la prova su strada. La Delta testata è stata la 1600 Multijet 120 cv Oro da 28176 €. Dopo 10 anni di assenza, la Lancia riprende da dove aveva interrotto: rientra con la Delta nel settore delle berline medie, settore di punta della Volkswagen Golf, della Fiat Bravo e della Peugeot 308. La berlina torinese, ha da spartire con la storica progenitrice, che tanto successo ebbe e diede alla casa dello scudo Blu, solo il nome. La linea è infatti totalmente diversa: è una linea con tocchi di eleganza e echi di un passato assai glorioso misti a tratti di sportività e di futuro. Su strada la vettura si lascia guidare in maniera docile, è molto pratica e maneggevole, ha uno sterzo pronto e un cambio facile da manovrare. Il motore 1600 Multijet che spinge la vettura provata, è brillante ed elastico, è poco rumoroso, e fa assaporare quel carattere sportivo che la Delta, in ricordo di un passato pieno di vittorie nei Rally e mai dimenticato, ha da sempre nel suo DNA. Infine i prezzi: per i benzina si parte dai 21500 € della 1400 T-Jet 120 cv Argento ai 25900 € della 1400 T-Jet 150 cv Platino, per i diesel si va da 23900 € della 1600 Multijet 120 cv Argento ai 30700 € della 1900 Multijet Twinturbo 190 cv Platino.
Con la Prius la Toyota si apre alla tecnologia ibrida
HYBRID IS BEAUTIFUL
TORTORETO LIDO – La Toyota, ai vertici mondiali per il numero di auto vendute, lancia sul mercato un auto che si può dire rivoluzionaria. Quest’auto, che presenta la tecnologia ibrida, è la Prius. Infatti la rivoluzione nella Prius è nell’abbinare un doppio motore (uno elettrico da 68 cv e un 1500 benzina da 78 cv), in allestimento unico. Anche la linea della Prius, cosi come la tecnologia ibrida che è il suo fiore all’occhiello, è avvenieristica e futurista. L’auto ha linee da berlina spaziosa con una coda slanciata e sportiva e un frontale un po’ schiacciato, tutto studiato per motivi di aerodinamicità e quindi di minori consumi e minore attrito. Se la linea è futurista, l’abitacolo è da astronave Enterprise del Capitato Kirk di Star Trek (abbondante lo spazio sia davanti che dietro e anche nel bagagliaio). Infatti la plancia è completamente digitalizzata. Le note più succulente della plancia digitalizzata sono essenzialmente due: il quadro strumenti digitale al centro in posizione rialzata sulla consolle centrale e la consolle di comando (uno schermo a colori da cui si può comandare il climatizzatore e tutte le funzioni dell’auto, ma cosa più importante si tiene costantemente sottocontrollo l’andamento dei due motori e il livello di carica delle batterie). Eleganti e anch’essi all’avanguardia sono il microcambio automatico dietro al volante, il pulsante start-stop per l’accensione e il freno a mano elettrico. E ora il test drive: la Prius guidata è stata la 1500 da 26750 €. L’auto che ho avuto la possibilità di parlare e che è oggetto di questo pezzo, è quasi certamente l’auto più ecologica oggi esistente al mondo grazie alla Tecnologia Ibrida. Spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa tecnologia. La Prius è dotata di due motori: uno benzina 1500 da 78 cv e uno elettrico a zero emissioni da 68 cv. L’auto parte con il motore elettrico, che rimane attivo fino al raggiungimento dei 50 km/h, quando si attiva anche il propulsore benzina, che lavora insieme al propulsore ad elettricità per spingere l’auto e ricaricare le batterie. Poi, se per caso si accelera in maniera importante alle partenze, entra da subito il proplusore benzina, cosiccome si stacca il motore 1500 rimanendo solo quello elettrico, se nella decelerazione si va sotto i fatidici 50 km/h. Altra dote della Prius, che la rende un gioiello tecnologico all’avanguardia è il sistema IPA con cui, in parole povere, l’auto, grazie a un sistema di telecamere e a un particolare software, si parcheggia da sola. Essendo questa un auto molto ecologica, che con il motore elettrico ha emissioni zero e con quello benzina, potente ed elastico, fa circa 20 km con un litro di verde, la consiglio a chi ha voglia di puntare su una nuova tecnologia risparmiosa (in tempi di prezzi del petrolio alle stelle quest’auto è una manna), facendo felice se stesso e soprattutto l’ambiente che ci circonda. Infine l’unico prezzo: la Prius 1500 costa 26100 €.
ASCOLI PICENO – Dopo aver presentato il Vivaro versione commerciale, la Opel, fa giungere sul mercato il Vivaro Tour, versione trasporto persone del furgone tedesco. Il Vivaro Tour è equipaggiato con un 2000 benzina da 120 cv e con 2 motori Turbodiesel Common Rail CDTI (2000 da 90 e 120 cv, 2500 da 150 cv), negli allestimenti Elegance e Cosmo. La linea del Vivaro, è una linea moderna, massiccia e voluminosa che descrive le enormi potenzialità in fatto di abitabilità interna e di possibilità di carico che il Vivaro presenta. Pratica e comoda la porta scorrevole laterale che facilita l’accesso ai posti posteriori; bello il frontale spiovente con i grandi gruppi ottici a forma di occhio che fanno da cornice alla banda orizzontale cromata della mascherina; spigoloso e dritto il posteriore con un enorme portellone vetrato (altro segnale dell’enorme capacità di carico del Vivaro). Accomodandosi sul Minibus tedesco, ci si trova in un ambiente comodo e confortevole, come nel proprio salotto. Lo spazio a disposizione di ogni passeggero è pressoché immenso, e i sedili (comode poltrone singole dotate di bracciolo poggiabraccio), si possono spostare e ribaltare rendendo l’abitacolo molto modulabile e trasformabile. La consolle centrale è elegante e lineare e dispone di ogni più moderno ritrovato tecnologico per rendere il viaggio comodo e confortevole. La posizione di guida alta e la perfetta visuale sono, insieme al cambio in posizione rialzata e al quadro strumenti lineare e ben leggibile, le doti principali del posto guida. E ora le sensazioni di guida. Il Vivaro Tour provato è stato il 2000 CDTI 120 cv Elegance da 30140 €. Questo veicolo significa per Opel coprire la fascia di albergatori, famiglie molto numerose, che hanno bisogno di veicoli capienti per poter portare carichi e persone con il massimo comfort. E il Vivaro è il mezzo ideale per questi bisogni: è assai spazioso e molto modulabile, presenta una linea in linea con i tempi e con i gusti europei, ma soprattutto è confortevole e maneggevole, grazie alle ampie superfici vetrate e alla guida alta. Il motore che equipaggia la versione provata, secondo me, è il motore giusto per questo mezzo, in quanto ha la giusta potenza (120 cv) e la giusta spinta per far scattare il Vivaro, senza vedersi prosciugare il serbatoio e le finanze personali. Infine i prezzi: si va dai 29068 € del 2000 Elegance ai 30748 € del 2000 Cosmo (Benzina); si va dai 29068 € del 2000 CDTI 90 cv Elegance ai 34207 € del 2500 CDTI 150 cv Cosmo con FAP e Cambio Automatico (Diesel).
MOSCIANO SANT’ANGELO – Se la Chrysler mette fuori produzione il Voyager, lasciando come unico monovolume della casa il Grand Voyager, la Dodge, casa americana facente parte del gruppo Chrysler, lancia il suo monovolume destinato a prendere il posto lasciato libero dal Voyager. Questo nuovo prodotto made in USA è il Journey. La spaziosa Dodge è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con un solo propulsore Diesel di origine Volkswagen, un 2000 CRD da 140 cv, negli allestimenti SE, SXT, R/T. La linea del Journey è una linea che ben si adatta alle necessità delle famiglie italiane: una monovolume dalle linee non troppo voluminose, con tocco di eleganza e sportività. Dinamico e sportivo il frontale con la classica mascherina crociata e cromata Dodge abbellita da grandi fari trapezoidali, mentre la parte posteriore è bombata e slanciata a sottolineare il duplice carattere, sportivo e accogliente, del Journey. Entrando a bordo del Journey, si nota un abitacolo molto spazioso (è disponibile sia in configurazione 5 posti che 7 posti), con finiture eleganti e raffinate (di pregio i materiali usati per le sellerie, eleganti le cromature interne), ma soprattutto con sistemi tecnologici e di intrattenimento all’avanguardia (sistema di intrattenimento MyGig con hard disk da 20 GB, navigatore satellitare con schermo a colori, telecamera a colori posteriore per agevolare i parcheggi, sistema di climatizzazione trizona anteriore e posteriore, schermi a colori integrati nel cielo che scendono dal tetto, quadro strumenti semidigitalizzato con bussola integrata e computer di bordo). Ed ora il momento del test drive. Il Journey guidato è stato il 2000 CRD R/T da 33610 €. Questa monovolume, che ha il compito di sostituire uno dei pezzi pregiati di casa Chrysler, il Voyager, si presenta sul mercato italiano, in un segmento non certo povero di agguerriti concorrenti. Dalla sua il Journey, ha molto per riuscire a crearsi un pubblico di aficionados. A una linea al contempo sportiva, elegante e da spaziosa monovolume, aggiunge una dotazione di accessori e di sistemi di intrattenimento veramente da ammiraglia, e prestazioni di tutto rispetto. Prestazioni che sono fornite dall’ultra consolidato e sperimentato Turbodiesel Volkswagen da 140 cv, che oltre ad equipaggiare tutta la gamma diesel del gruppo tedesco, ha ormai trovato il suo zoccolo duro anche nel gruppo Chrysler. Con questo motore il Journey, su strada, è brillante e confortevole, facilmente manovrabile grazie anche all’assistenza della telecamera posteriore, parco ed ecologico nei consumi, grazie al filtro Antiparticolato e a uno speciale tipo di iniezione diretta. Infine i prezzi: si va dai 25300 € del 2000 CRD SE ai 32890 € del 2000 CRD R/T Automatico (Diesel).
Il tempo libero e il lavoro in Peugeot si incontrano perfettamente
IL PARTNER IDEALE PER LA SETTIMANA E IL WEEKEND
GROTTAMMARE – In contemporanea all’uscita del Citroen Berlingo, il gruppo PSA formato da Peugeot e Citroen, fa uscire anche il gemello marchiato Peugeot: il Peugeot Partner. La versione stradale della multispazio francese, denominata Tepee, è motorizzata con un 1600 benzina da 90 e 110 cv e un 1600 HDI Turbodiesel common rail da 75, 90 e 110 cv, negli allestimenti Comfort, Premium e Outdoor. La linea del nuovo Partner, non ha nulla a che vedere con il precedente modello, di impostazione molto più furgonistica e molto meno vettura. Il nuovo multispazio Peugeot, si presenta infatti con un vestito tutto nuovo, e che lo rende molto più appetibile rispetto alla prima serie. Le linee più da autovettura e meno da furgone, il nuovo design europeo di frontale e coda, una lunghezza maggiore rispetto alla prima generazione (ciò significa più spazio per i passeggeri), sono le novità più interessanti che si notano guardando dall’esterno il Partner Tepee. Entrando dentro il nuovo veicolo della casa francese, si nota innanzitutto un aumento dello spazio interno (i cm in più si fanno sentire positivamente in fatto di praticità e di sfruttamento della volumetria interna, numerosi sono i portaoggetti a disposizione). In più anche internamente l’auto ha perso le caratteristiche da furgone per quanto riguarda la qualità dei dettagli e la scelta dei materiali di assemblaggio. La plancia è stata totalmente ridisegnata, con una comodissima consolle centrale in posizione rialzata (comodo anche il cambio anch’esso rialzato), mentre il quadro strumenti è sportiveggiante grazie al fondo bianco e alla retroilluminazione rossa. Ed ecco il momento del test drive. Il Partner Tepee provato è stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 21516 €. La versione provata su strada, è la versione “SUV” del Partner Tepee, in quanto presenta un altezza maggiore da terra, fascioni paracolpi e protezioni sottoscocca, e una motricità anteriore rinforzata che permette all’auto di cavarsela egregiamente su fondi sconnessi o basso grip. Le prestazioni offerte dal 1600 HDi da 110 cv, sono di tutto rispetto, e danno all’auto scatto e potenza, elasticità e brillantezza, facendo del Partner, un vero e proprio partner sia per il lavoro settimanale che per il tempo libero del weekend. Infine il listino prezzi: si va dai 14990 € del 1600 90 cv Comfort ai 18630 € del 1600 110 cv Outdoor (Benzina); si va dai 16340 € del 1600 HDI 75 cv Comfort ai 20930 € del 1600 HDI 110 cv Outdoor (Diesel).
TORTORETO LIDO – A rinnovarsi in un 2008 molto importante per Citroen, è una delle sue auto più simboliche: la C5. L’erede di quella che una volta era la BX e poi la Xantia, si presenta sul mercato italiano con una nuova veste più elegante e seducente della precedente. La berlina transalpina, disponibile anche nella versione Station Wagon denominata Tourer, è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con 3 propulsori a benzina (1800 da 125 cv, 2000 da 140 cv e 3000 da 211 cv) e 4 motori diesel (1600 HDI da 110 cv, 2000 HDI da 136 cv, 2200 HDI da 170 cv e 2700 HDI da 204 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Exclusive, Business. La linea della nuova berlina medio grande della Citroen rispecchia un po’ quello che Citroen ha sempre fatto: linee all’avanguardia in anticipo sui tempi (Pallas, Traction Avant e altre). E anche la nuova C5 ha una linea che sicuramente sarà di stimolo per molte altre vetture future dello stesso segmento. Molto sinuoso e anche sensuale è la forma del corpo vettura; particolarmente elegante e raffinato è il frontale con il classico Citroen Style; mentre sportiva e fluente è la coda, che rende la bella berlina transalpina un giusto mix fra eleganza delle forme e carattere sportivo. A bordo della nuova C5 c’è la rivoluzione tecnologica che ho accennato nel titolo. Infatti a una cura dei dettagli da ammiraglia e a un confort di bordo straordinario, fa da rinforzo una plancia tecnologicamente all’avanguardia, con una consolle centrale avanzatissima e dal design elegante e pulito, ma soprattutto con il volante multifunzione con la corona movente e la parte centrale fissa (come sulla C4), e un quadro strumenti raffinato con i quadranti cromati. Ed ora il momento delle sensazioni di guida a bordo della nuova C5 Berlina. La C5 guidata è stata la 2000 HDI Dynamique da 28056 €. Per Citroen la nuova C5 è importantissima se non fondamentale, in un settore sempre più agguerrito e folto di marchi e modelli. Questa vettura che eredita una tradizione molto radicata grazie a modelli come la mitica BX e la Xantia, presenta una linea fortemente innovativa e di rottura rispetto a modelli di case concorrenti, dalle forme più conformiste. Oltre alla linea innovativa la C5 presenta un comfort di bordo di categoria superiore, uno spazio molto ben sfruttabile (ottimo bagagliaio, esagerato nella versione Tourer), sistemi di sicurezza innovativi come l’ASL (la macchina vibra se erroneamente si supera la propria carreggiata, fondamentale in caso di sbandamento o di colpo di sonno) e doti di potenza e brillantezza garantite dall’ottimo propulsore 2000 HDI da 140 cv, che usato anche su altri modelli della gamma, qui è il giusto compromesso fra prestazioni, potenza e consumi ridotti (quasi 17 km con un litro di gasolio). Infine il listino con i distinguo fra Berlina e Station Wagon (Tourer). Prima il listino berlina: si va dai 22251 € della 1800 Base ai 33451 € della 3000 Business (Benzina); si parte da 24151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 37851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel). Ora il listino della Station Wagon: si va da 25351 € della 2000 Dynamique ai 34451 € della 3000 Business (Benzina); si va da 25151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 38851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel).