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Dal 2000 sul mercato la monovolume Citroen rimane ancora sulla breccia fino a tutto il 2010
LES DEMOISELLES DE CITROEN
TORTORETO LIDO – Quando l’anno scorso la Citroen ha fatto esordire sul mercato italiano, in rapida successione la C4 Picasso e la Grand C4 Picasso, si pensava a una meritata pensione per la Xsara Ricasso, prima monovolume media della casa francese, a listino ormai dal 2000. Invece in Citroen, visto il grande successo che ha avuto in questi anni, hanno deciso per un prolungamento di carriera della vettura, facendola rimanere in produzione fino a tutto il 2010. E questo articolo vuole proprio parlare della capostipite delle monovolumi medie della Citroen, la Xsara Picasso. La vettura della casa di Andrè Citroen, è equipaggiata con unmotore a benzina (1600 da 109 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL) (1600 da 109 cv) e un motore diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Classique, Seduction, Elegance. La linea della Xsara Picasso, seppur sia una linea progettata ben 8 anni fa, è ancora originale e affascinante come lo sono i quadri di Pablo Picasso, a cui tutte le monovolumi medie Citroen, partendo dalla Xsara, si vogliono ispirare e vogliono omaggiare il grande artista spagnolo. Il corpo vettura è tondeggiante, molto seducente e lineare. Come lineare è il frontale (pulito, carina la fanaleria a goccia), mentre il posteriore conclude il “tondeggiamento” della vettura con un ampio portellone in cui la fa da padrone il grande lunotto vetrato. Entrando dentro, notiamo come la forma particolare della vettura garantisca un enormità di spazio a disposizione dei passeggeri. Spazio che è calcolato ed è preciso come la geometria delle forme nei quadri di Picasso. A disposizione dei passeggeri vi sono numerosi portaoggetti dove poter riporre qualunque tipologia di oggetto più o meno ingombrante. Analizzando nel dettaglio il posto di guida, notiamo una posizione rialzata rispetto alla strada (molto comoda per vedere in ogni momento cosa accade intorno alla vettura), con tutti i comandi al loro posto e con un pizzico di tecnologia (nel 2000 all’avanguardia, oggi ripresa da molte case), di avere il quadro strumenti totalmente digitalizzato al centro della plancia in posizione rialzata rispetto alla consolle centrale, dove trovano posto i comandi clima e radio, e, novità per l’epoca (parliamo sempre di inizio millennio), la leva del cambio in posizione rialzata. Ed ora il momento del test drive: la Xsara Picasso provata è stata la 1600 HDI 90 cv Seduction da 21661 €. Guidare quest’auto, vuol dire, fare un tuffo nel passato in casa Citroen: infatti la Xsara Picasso è attualmente l’autovettura più longeva che il marchio francese abbia a listino. Infatti, nata nel 2000, sottoposta a un leggero maquillage nel 2004, rimarrà in produzione fino alla fine del 2010. Nonostante il peso degli anni sia comunque presente, e lo stile e il design Citroen sono nel frattempo cambiati, evolvendosi, la vettura presenta una linea ancora attuale, con soluzioni “abitative” ancora in voga su tutte le monovolumi della sua fascia di mercato, e con un nutrito pubblico che ne apprezza le doti. Su strada il comportamento è buono, grazie al brillante e molto economo propulsore 1600 HDI da 90 cv, che unisce il comfort da monovolume a consumi da utilitaria (quasi 20 km/l), senza per nulla essere lento o sottodimensionato alle dimensioni e al peso del veicolo. Infine i prezzi: si va dai 18440 € della 1600 Classique ai 20300 € della 1600 Elegance (Benzina); si va dai 20140 € della 1600 Bi Energy G Classique ai 22000 € della 1600 Bi Energy G Elegance (BiFuel Benzina+GPL); si va dai 20340 € della 1600 HDI 90 cv Classique ai 23700 € della 1600 HDI 110 cv Elegance (Diesel).
TORTORETO LIDO – La gamma Volkswagen si amplia con un nuovo prodotto dalle forme particolari che copre un settore della gamma auto, quello delle grandi coupè a 5 porte, che sta riscuotendo sempre maggior successo. Quest’auto è la Passat CC, coupè derivata dalla Passat. La CC è equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 TSI da 160 cv, 2000 TSI da 200 cv e 3600 FSI da 300 cv) e da un motore diesel 2000 TDI da 140 cv e 170 cv. La linea estetica della Passat CC non ha nulla a che spartire con le forme della Passat da cui deriva: è tutta un'altra auto. Il corpo vettura è filante e sinuoso molto sportivo ed elegante al contempo., con dimensioni e ingombri importanti (4.80 m e circa 2 tonnellate di peso). Accattivante il frontale con la grande mascherina cromata, i fari grandi e dal disegno “curvo trapezoidale”, il cofano spiovente. Mentre il posteriore denota tutta la classe e l’eleganza di questa vettura grazie a un disegno curvilineo molto dolce della parte finale della vettura che degrada in una coda slanciata dove fanno bella mostra di se i grandi fari anch’essi curvilinei. Salendo a bordo della vettura tedesca notiamo come l’interno sia raffinato e molto elegante, curato nei dettagli e molto spazioso, sia davanti che dietro (è raro trovare una coupè dove si sta comodi sia nei posti anteriori che in quelli posteriori). La plancia è l’emblema della lineare e sobria eleganza che da anni la casa tedesca persegue. Infatti andando ad analizzarla nei dettagli possiamo notare i fascinosi inserti in consolle centrale (che come in ogni Volkswagen che si rispetti è completa di tutto ed è di facile e immediato utilizzo) e particolare novità il quadro strumenti leggermente inclinato verso l’alto. Ed ora il consueto momento del test drive. La Passat CC provata è stata la 1800 TSI 160 cv da 31547 €. La versione coupè della Passat fa affacciare la casa tedesca in un segmento che sta vedendo nascere sempre più proposte per catturare l’attenzione di un pubblico che vuole unire il piacere di possedere una vettura coupè ma al contempo ha bisogno di spazio, magari a causa di una famiglia numerosa. E in questo caso la Passat CC è il giusto compromesso per chi cerca sportività e per chi vuole spazio e comodità. Il comportamento stradale delle vettura guidata è molto positivo, grazie a una facilità di guida e a una maneggevolezza da berlina (i sensori di parcheggio sono secondo me fondamentali, a causa delle dimensioni). Il motore che monta la versione testata, il 1800 TSI da 160 cv, motore di entrata della gamma a benzina, è un propulsore assai brillante, per nulla sottopotenziato rispetto all’importante mole del veicolo, elastico e silenziosissimo, e che spinge a dovere la vettura con un tocco di brio e sportività. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 29950 € della 1800 TSI ai 43000 € della 3600 FSI 4motion con cambio DSG; per i diesel si va da 32600 € della 2000 TDI 140 cv a 37000 € della 2000 TDI 170 cv con cambio DSG.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la sua gamma SUV lanciando sul mercato l’alternativa alla BMW X3: la GLK. Il compatto SUV tedesco è equipaggiato con 2 motori a benzina (GLK 280 da 231 cv, GLK 350 da 272 cv) e due diesel (GLK 220 CDI da 170 cv e GLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Chrome, Sport, Edition 1. Esternamente la linea della nuova vettura della stella 3 punte riprende il design imponente ed elegante della GL da cui deriva. Infatti la GLK è in tutto e per tutto una GL in miniatura. Imponente come sulla sorella maggiore il frontale spigoloso e squadrato, con la dinamica mascherina frontale dove campeggia al centro il simbolo Mercedes, e i grandi fari rettangolari, molto belli da vedere e in linea con le linee tese del corpo vettura. Posteriormente la vettura conferma l’imponenza del corpo vettura e la spigolosità delle linee con una coda netta e decisa, con un portellone dall’ampia vetratura, i fari grandi come quelli anteriori (un po’ più morbidi nella forma), e il doppio terminale di scarico cromato, che dona quel tocco di sportività che ben si coniuga al carattere lussuoso del veicolo. Salendo a bordo la maestosità della linea esteriore si sottolinea nell’estrema lussuosità degli interni. Infatti, l’eleganza della GLK è presa dalla sorella maggiore GL. Altissima qualità per le sellerie, confort massimo, morbidezza dei tessuti e delle plastiche impiegate. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo anche qui una eleganza di classe superiore, che si amplifica nella consolle centrale con il grande schermo del navigatore in alto e a scendere i comandi radio e quelli clima intuitivi e di facile utilizzo. Il quadro strumenti è invece sportiveggiante con i quadranti racchiusi in tunnel dal design aerodinamico. Ed ora è il momento del test drive. La GLK guidata è stata la 320 CDI Sport da 57438 €. La Mercedes va all’attacco della categoria SUV medio piccoli, proponendo la GLK, versione in scala ridotta dell’imponente GL. Quest’auto, a cui l’anno prossimo si affiancherà l’MLK (versione in scala ridotta della ML), è un SUV molto elegante con una linea particolare (squadrata con linee tese e spigoli vivi), che sicuramente sarà apprezzato dal pubblico italiano, alla ricerca di un veicolo bello, lussuoso, a prezzi non esageratissimi. Su strada la GLK provata presenta un comportamento da lussuosa berlina. L’auto è insonorizzata, ha un confort superiore, una maneggevolezza grazie all’Agility Control da utilitaria, e doti di brillantezza e potenza notevoli grazie al motore Turbodiesel da 224 cv, che già equipaggia gran parte della gamma Mercedes, e che le permette di trovarsi a proprio agio sia su strada che nel fuoristrada. Infine i prezzi: per la benzina si va da 47211 € della GLK 280 Chrome ai 58825 € della GLK 350 Edition 1; per i diesel si parte da44151 € della GLK 220 CDI Chrome a 58829 € della GLK 320 CDI Edition 1.
Dalla metà degli anni ’70 è un must del made in Germany: ecco la nuova generazione
FIESTA REVOLUTION
GROTTAMMARE – Era il 1976 quando sul mercato europeo faceva sua comparsa una piccola e squadrata vetturetta marchiata Ford: la Fiesta. Dopo la bellezza di 32 anni e 6 generazioni, arriva sul mercato italiano la 7° generazione della piccola tedesca, che è ormai è un mito dell’automobilismo mondiale. La nuova Fiesta è proposta con 1 motore a benzina (1200 da 60 e 82 cv) e 2 diesel TDCI (1400 da 68 cv e 1600 da 90 cv ), negli allestimenti Plus e Titanium. Guardando la nuova Fiesta si capisce, come ben sottolineato nel titolo, che la 7° generazione ha in comune con le 6 precedenti solo il nome. Rispetto alla vecchia Fiesta , la nuova è cresciuta di 3 cm, (sia in lunghezza che in larghezza) ma ha una linea totalmente nuova che sicuramente farà ingolosire il pubblico giovane. Il design è sportivo, con forme decise ma anche fluide e armoniose. Anteriormente spicca l’ormai nota comune del Ford Kinetic Design (ha il frontale simile a quello di Focus e Mondeo), mentre posteriormente la coda bombata e i fari allungati le danno un forte tocco di grinta e sportività. Se esternamente la linea è tutta nuova, anche l’abitacolo ha subito una rivoluzione. Infatti adesso salendo a bordo della vettura tedesca si rimane stupiti per le forme particolari della plancia (molto sportiva e innovativa tecnologicamente) e per l’ampio spazio a disposizione. Come su ogni Ford la cura dei dettagli e dei materiali è maniacale: d’impatto il contrasto cromato fra la consolle alluminio e il resto della plancia. E ora il test drive: la Fiesta testata è stata la 1200 82 cv Titanium da 15500 €. La “Fiesta Revolution” può dirsi compiuta con questa settima versione, che rompe con gli schemi di tranquilla auto cittadina, per diventare icona della sportività e del gusto giovane per le auto frizzanti e accattivanti, come è la nuova Fiesta. Su strada la vettura si comporta molto bene, con un comportamento da berlina di classe superiore e con picchi di sportività che non guastano mai, doti portate in dono dal 1200 da 82 cv, che per ora è il motore top di gamma nella gamma benzina. L’auto è pratica, facile da guidare e maneggevole nelle manovre e nei cambi di direzione, grazie a uno sterzo sempre pronto e reattivo. Infine il listino prezzi: per i benzina si va da 11000 € della 1200 60 cv Plus ai 12750 € della 1200 82 cv Titanium; per i diesel si va da 12750 € della 1400 TDCI Plus ai 15250 € della 1600 TDCI Titanium.
GROTTAMMARE – Tutta un'altra musica, è questo che si può ben dire nel vedere la nuova generazione della piccolina di casa Honda: la Jazz. La vettura giapponese è motorizzata da 2 propulsori a benzina (1200 da 90 cv e 1400 da 100 cv), negli allestimenti Base, Elegance, Elegance i-SHIFT, Executive, Executive i-SHIFT, Exclusive, Exclusive i-SHIFT. La linea della nuova Jazz non si discosta molto dalla precedente serie, rimanendo legata alla forma di utilitaria che gioca a fare la piccola e capiente monovolume, che le ha portato tanto successo, unendo alla compattezza cittadina la spaziosità propria di monovolumi di taglia superiore. In linea con la tradizione Jazz è il frontale con la presenza, come sulle altre generazioni della piccola giapponese di due lunghi fari triangolari, del cofano bombato e della mascherina a fascia. Molto bella anche la coda con 2 grandi fari che delimitano l’ampio portellone. Internamente, come accennato prima, lo spazio è da monovolume, giocando sulla flessibilità e la modulabilità dell’abitacolo. Le finiture e i materiali usati sono di buona qualità. La plancia, è assai tecnologica, quasi spaziale (come già visto sulla nuova Civic), con la console centrale di un accattivante color alluminio e il quadro strumenti a 3 cerchi, molto sportivo. E ora il test drive: la Jazz provata è stata la 1200 Elegance da 14550 €. Il model year 09 della Jazz si presenta in questi giorni sul mercato italiano, con una linea innovativa ma che continua nella tradizione e nel design delle serie della piccola giapponese che l’hanno preceduta. Moderna dentro e moderna fuori la entry level di Honda, che si caratterizza per un confort sicuramente di classe superiore rispetto a quella di appartenenza. Il comportamento su strada è eccellente grazie a una silenziosità massima, ai consumi minimi e a una potenza notevole assicurate dal brillante e nuovo 1200 da 90 cv. L’auto si lascia guidare con facilità nel traffico cittadino, è pronta e risponde subito a ogni sollecitazione, ed è anche molto maneggevole e agile in manovra. Ed infine i prezzi: si va da 11500 € della 1200 Base a 18050 € della 1400 Exclusive I-SHIFT (cambio automatico) (Benzina).
La Dacia cala il tris: dopo Logan e Logan MCV ecco la Sandero
W LA FRANCIA, W LA ROMANIA
COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa automobilistica romena facente parte del gruppo Renault, fa esordire sul mercato Italiano il suo terzo prodotto: un utilitaria di nome Sandero. La vettura franco-romena è equipaggiata solo con 2 benzina (1400 da 75 cv e 1600 da 87 cv), negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. La linea esterna della Sandero è una linea pulita, lineare e semplice. Forme arrotondate la differenziano rispetto alle spigolature della Logan e della Logan SW. Carino il frontale con la mascherina a “fascia curva” che ingloba anche i proiettori, mentre alla coda tondeggiante (ampia la vetratura del portellone) si accompagnano due fari verticali dal design semplice e moderno. Salendo a bordo della Sandero, si nota, come sulle altre 2 auto del marchio Dacia, una semplicità di costruzione dell’ambiente abitacolo, una linearità dello stesso e una robustezza dei materiali usati, con il risultato di un abitacolo dall’aspetto sobrio e spazioso. Lineare la plancia, con la consolle centrale semplice e senza troppe complicazioni per l’uso dei pulsanti e delle manopole clima, e di facile lettura il quadro strumenti. Ed ora il momento della prova su strada: la Sandero provata è stata la 1400 Ambiance da 9950 €. La terza vettura della gamma Dacia by Renault ad uscire sul mercato nazionale, è un utilitaria 5 porte, dall’aspetto sobrio e lineare. La Sandero, che ricordiamo è costruita in Romania, ha molte doti per avere consensi sul nostro mercato. A una linea senza ricercatezze inutili. E a una robustezza del corpo vettura, fa da eco l’esser elegante con semplicità dell’abitacolo. Il comportamento stradale è da utilitaria tranquilla, con il 1400 da 75 cv, silenzioso e parsimonioso nei consumi, che può anche essere fatto oggetto di un kit GPL che permette l’alimentazione Bifuel, che insieme al costo da “operazione sottocosto” della Sandero, la rende la scelta perfetta per fare economia avendo un prodotto di tutto rispetto. Infine i prezzi: si va da 7350 € della 1400 Base a 9550 € della 1600 Laureate (Benzina).
Dal cilindro della casa di Arese ecco una coupè compatta e sportivissima
MITO O LEGGENDA? MITO!
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Alfa Romeo amplia la sua gamma vetture, con quella che da molti è definito un ritorno storico della casa del Biscione: la Mito, che va ad occupare il settore delle coupè compatte e sportive, in cui la casa di Arese ha primeggiato negli scorsi decenni. La Mito è motorizzata al lancio da 2 benzina (1400 da 78 e 155 cv) e un diesel JTD 1600 da 120 cv, negli allestimenti Junior, Junior Sport Pack, Progression, Distinctive, Distinctive Sport Pack, Distinctive Premium Pack. La Mito segna il ritorno di Alfa Romeo nella categoria delle coupè compatte. E questo ritorno è una reintrèè in grande stile con un auto dalle linee giovani e frizzanti, con un design accattivante e sbarazzino, che di sicuro strizza l’occhio ai giovani e ai neopatentati. Sia il frontale che il posteriore sono ripresi dalla Supercar 8C Competzione, a sottolineare il carattere sportivo di questa piccola “cattiva”. Accomodandosi al posto di guida, tutto nell’abitacolo è progettato per sottolineare la sportività e la grinta del mezzo. Lo spazio a bordo è da coupè: abbondante anteriormente, un po’ meno dietro. L’impostazione della plancia è da sportiva grintosa (linee curve, sinuose e avvolgenti), la consolle centrale è di un elegante color alluminio, il quadro strumenti eccelle per sportività, grinta e anche per facilità di lettura. Ma la nota più importante nell’abitacolo della Mito è la presenza dell’Alfa Mito D.N.A: un selettore vicino al cambio che permette di cambiare la dinamica della vettura in base allo stile di guida. 3 sono le combinazioni possibili: Dynamic (esperienza sportiva completa e divertente), Normal (tutti i componenti elettronici della vettura sono attivati in configurazione normale), All Weather (auto più controllabile anche su fondi a bassa aderenza, utile in caso di pioggia).Ed ora il test drive. La Mito guidata è stata la 1400 TurboBenzina 155 cv Distinctive Premium Pack da 22370 €. L’Alfa fa le cose in grande, e punta a riconquistare fasce di pubblico e di mercato con l’ingresso sul mercato di un auto, che già da molto tempo ha destato interesse e curiosità: la Mito. Questa piccola coupè, compatta e sportiva, strizza l’occhio al mondo dei giovani, e soprattutto a quei neopatentati, che si affacciano al mondo dell’automobilismo e lo vogliono fare con un prodotto che si faccia notare. Su strada la piccola Alfa ha un comportamento da piccolo bolide. Infatti se si stira la macchina, tutti i 155 cavalli del poderoso 1400 Turbobenzina fanno sentire il loro “roboante nitrito”, spingendo l’auto su velocità considerevoli nello spazio di pochi secondi. Ma se non si eccede con la guida “ad acceleratore pesante” la Mito si rivela un auto molto confortevole e silenziosa, facile da guidare e maneggevole in manovra. Infine i prezzi: per i benzina si va da 15350 € della 1400 78 cv Junior ai 20350 € della 1400 Turbobenzina 155 cv Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack; per i diesel si parte dai 18950 € della 1600 JTD Progression ai 21350 € della 1600 JTD Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack.
ASCOLI PICENO – Meno utilitaria e più sportiva. Ecco come si presenta al pubblico la nuova Seat Ibiza. La entry level car della casa di Martorell, si presenta con 3 motori a benzina (1200 da 69 cv, 1400 da 86 cv, 1600 da 105 cv) e 2 diesel (1400 TDI da 80 cv e 1900 TDI da 105 cv), solo a 5 porte (la 3 porte denominata SportCoupè sarà sul mercato fra poche settimane), negli allestimenti Reference, Stylance, Sport. Nelle forme la nuova Ibiza entra nel Club delle ex utilitarie che hanno superato i 4 metri: con i suoi 4.05 m è di ben 7 cm più lunga della precedente serie, mentre è alta di solo un centimetro rispetto a prima. Ma a parte queste dimensioni diverse a cambiare è l’intero corpo vettura: adesso è meno morbido e arrotondato di prima. Nella Nuova Ibiza trionfa l’aggressività delle forme con linee tese e spigoli vivi per sottolineare il carattere sportivo della “piccola” Seat. D’impatto e aggressivo è il frontale con i fari squadrati molto appariscenti, il cofano spiovente e la mascherina centrale con al centro la S di Seat cromata. Spigoloso è anche il posteriore con linee tese per il portellone e i fari dal design sportivo. All’interno della nuova Ibiza si capisce di trovarsi dentro un veicolo Made in Volkswagen, grazie alla teutonica qualità dei materiali usati e alla linearità senza eccentrcità della plancia. Plancia con la dinamica consolle centrale dove sono organizzati ordinatamente tutti i controlli (clima, radio e pulsanteria varia), mentre il quadro strumenti cosiccome il volante a 3 razze sottolineano l’indomabile carattere sportivo della vettura spagnola. E ora il test drive: la Ibiza guidata è stata la 1200 Reference da 13640 €. Il carattere sportivo che gli ingegneri spagnoli hanno voluto dare ai prodotti Seat, trova qui, nella nuova Ibiza uno dei picchi più alti. Linee tese, forme molto particolari, sportività nel frontale e nella coda distaccano e di molto la nuova Ibiza dalla vecchia, dalle forme più tondeggianti e compatte. Il comportamento della versione provata (Allestimento e motore d’ingresso della gamma), è un comportamento onesto, con un buon comfort, un ottima silenziosità del motore sia in marcia che in stazionamento, un’abitabilità interna da berlina media, una praticità da utilitaria. Infine i prezzi: si parte da 11610 € della 1200 Reference ai 15460 € della 1600 Sport (Benzina); si va dai 13710 € della 1400 TDI Reference DPF ai 17360 € della 1900 TDI Sport DPF (Diesel).
CASTEL DI LAMA – Il mezzo oggetto di questo articolo è il papà di tutti i minivan trasporto persone che oggi sono disponibili sul mercato. Questo veicolo, nato nel 1981, e arrivato oggi alla terza generazione è il Fiat Ducato Panorama, versione trasporto persone dell’inossidabile Fiat Ducato. Il Ducato Panorama è disponibile solo con motorizzazioni a gasolio (2200 Multijet da 100 cv, 2300 Multijet da 120 cv e 3000 Multijet da 160 cv), a passo medio o passo corto, con tetto alto o tetto standard. Rispetto alle vecchie versioni, spigolose e squadrate, con un design da veicolo commerciale di sostanza anche nella versione trasporto persone, la nuova generazione presenta una linea più morbida che lo avvicina di più ai gusti “stradali”. Importante è il frontale con il grande paraurti bombato che racchiude anche la grande mascherina, particolari sono i grandi fari all’insù nella parte alta del frontale. Mentre il posteriore è una finestra sulla grandezza interna con il portellone a doppio battente (derivato dalla versione furgone), e i fari rettangolari verticali montati sui montanti delimitatori del portellone. Salendo sul Ducato, la prima cosa che si può denotare è “la sagra dello spazio”. L’abitacolo presenta un’abbondanza di capacità di carico, anche in conformazione 9 posti, che diventa esagerata se si abbattono tutti i sedili lasciando solo quelli anteriori. La posizione di guida è molto comoda in quanto è in posizione rialzata. Comodo è anche il freno a mano a sinistra del guidatore (non da intralcio nel tunnel centrale) e molto pratico è anche il cambio sulla plancia (soluzione ormai comune a molte auto della casa torinese). Continuando il giro sulla plancia e all’interno dell’abitacolo possiamo notare come la qualità dei materiali impiegati sia molto buona e come la plancia sia di uso immediato e lineare nella costruzione. Ed ora il momento del test drive. Il Ducato Panorama provato è stato il 3000 Multijet 160 cv a passo corto da 37216 €. Guidare un Ducato è sinonimo di guidare la storia del veicolo commerciale italiano, e la versione Panorama destinata al trasporto persone non è da meno. A bordo del veicolo abruzzese (è fatto a San Benedetto Val Di Sangro in provincia di Chieti), ci si trova immersi nello spazio: enorme la capacità di carico posteriore, modulabili i sedili, numerosi i portaoggetti e le tasche portatutto, molto comoda la posizione di guida rialzata. Il comportamento stradale della versione oggetto di prova, è risultato ottimo, grazie al poderoso 3000 Multijet da 160 cv, motore di punta della gamma Ducato, che spinge il minivan italiano, in tutta silenziosità, senza essere per niente sottopotenziato. Infine i prezzi per un veicolo destinato sicuramente a famiglie numerose che hanno bisogno di molto spazio a disposizione: si va per il Passo Corto Tetto Standard da 24410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 27210 € del 3000 Multijet 160 cv; per il Passo Medio Tetto Alto si parte dai 27410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 30210 € del 3000 Multijet 160 cv (Diesel).
Cambio al vertice in casa Skoda: è arrivata la nuova Superb
SUPERBAMENTE AMMIRAGLIA
GIULIANOVA LIDO – Il nuovo corso Skoda passa sicuramente da qui. Ecco cosa si può dire ammirando da vicino la nuova Superb, la grande ammiraglia della casa ceca. Quest’auto, in questi giorni in arrivo sul mercato nazionale, è equipaggiata con un 1800 benzina TSI da 160 cv e un 2000 Turbodiesel TDI da 140 e 170 cv, negli allestimenti Comfort, Ambition, Elegance. La nuova Superb è stata completamente rinnovata rispetto alla precedente, che era una Passat precedente serie con il marchio Skoda. Innanzitutto la nuova ammiraglia della casa del gruppo Volkswagen è più lunga rispetto alla “Passat Ceca”. Adesso è lunga 484 cm ed è alta 182 cm, 4 cm in più in lunghezza e ben 5 in altezza. E soprattutto ha una linea totalmente rivista, molto più elegante e moderna rispetto a prima. Massiccio ed imponente il frontale con la mascherina cromata Skoda al centro e fari di nuovo design che fanno da elegante cornice, mentre il posteriore,presenta una coda slanciata con l’innovativo sistema Twindoor, che permette di aprire integralmente il portellone o solamente il cofano. Anche internamente si è rinnovata profondamente. Adesso è ancor più raffinata e curata di prima. Sono di molto migliorati i materiali e la qualità di assemblaggio, mantenendo fede alla tradizione Volkswagen di auto eleganti ma con linearità e sobrietà. La plancia è di stampo classico con gli altrettanti classici inserti in radica, mentre molto ben disposta e anch’essa lineare e di facile utilizzo è la consolle centrale. Sobrio e chic è il quadro strumenti con i quadranti bordati in color alluminio. E ora le sensazioni di guida. La Superb testata è stata la 2000 TDI 170 cv Ambition con Filtro Antiparticolato da 29879 €. Rispetto alla pratica seppur anonima versione precedente (la vecchia Passat con il marchio Skoda), questa nuova generazione dell’ammiraglia Ceca, è davvero Superb……a.La linea è totalmente cambiata: si è puntato su una eleganza di peso con sobrietà e linearità. Internamente è stato fatto un eccelso lavoro per quanto riguarda materiali, componentistica tecnologica e modalità di assemblaggio. Il comportamento stradale è come dice il nome della vettura davvero Superb…….o. Il 2000 TDI da 170 cv, motore a gasolio di punta per la Superb, ha un duplice comportamento: se non si esagera spingendo l’acceleratore, permette all’auto viaggi confortevoli in un atmosfera ovattata e di classe, ma se invece si spinge e a fondo, scatta la sportività e la grinta che questo propulsore sa dare alla berlinona dell’est europeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 23740 € della 1800 TSI Comfort ai 29340 € della 1800 TSI Elegance; per i diesel si va dai 25540 € della 2000 TDI 140 cv Comfort ai 33990 € della 2000 TDI 170 cv Elegance con cambio automatico.
GIULIANOVA LIDO – La Subaru, casa giapponese famosa per essere la prima azienda al mondo per quanto riguarda auto a trazione integrale, lancia sul mercato italiano il suo megaSUV: il Tribeca. Questo veicolo è equipaggiato con un solo motore a benzina (3600 da 258 cv), in allestimento unico. Esteticamente il SUV Subaru si presenta con una linea molto elegante ma contemporaneamente massiccia e di peso, che vuol sottolineare l’importanza e l’imponenza del mezzo (4.90 m di lunghezza e un peso che sfiora le 2 tonnellate). Molto bello è l’anteriore con la grande mascherina a fascia che da dinamismo ed eleganza al muso della vettura giapponese, mentre il posteriore rende in sportività grazie ai fari piccoli di disegno dinamico e al doppio terminale di scarico ovale e cromato. Entrando a bordo del SUV (è alto da terra ben 21 cm quindi la salita non è agevolissima) si trova un abitacolo raffinatissimo da ammiraglia. Il Tribeca è molto spazioso (lo conferma la configurazione a 7 posti ) e questo spazio è stato reso dagli ingegneri Subaru molto sfruttabile e modulabile. La qualità dei materiali (plastiche e pelli) è eccelsa e senza sbavature di assemblaggio. La plancia presenta un design sinuoso e la strumentazione di bordo è avveniristica (clima automatico bizona e climatizzatore posteriore, navigatore satellitare, telecamera a colori per i parcheggi, autoradio con lettore cd, quadro strumenti sportivo con i quadranti elettroluminescenti blu e rosso). E ora il test drive: la Tribeca guidata è stata la 3600 da 55175 €. Se Subaru è famosa per essere la casa della trazione integrale, questo elegantissimo e raffinato SUV è l’espressione più alta della casa giapponese. Linea moderna e sportiva, eleganza dell’abitacolo, ritrovati tecnologici all’avanguardia sono le chicche che questa vettura porta in dote. Il comportamento stradale del Tribeca è da SUV di alto profilo: un veicolo potente, sportivo (il motore 3600 da 258 cv fa sentire la sua furia senza far sentire alcun rumore), che si lascia guidare con molta facilità, nonostante le dimensioni non certo indifferenti. Per quanto riguarda l’uso fuoristradistico, questo SUV, che ha un altezza da terra di 21 cm, può essere usato in qualunque situazione e con qualunque tempo atmosferico, grazie alla trazione integrale simmetrica, che da 35 anni fa di Subaru la casa del 4WD. Infine l’unico prezzo: il Tribeca 3600 costa 54980 €. (Benzina)
NORCIA – Se con la presentazione nel Luglio del 2007 della Fiat 500, si pensava che la 600 fosse destinata alla pensione dopo circa 10 anni come entry level car della casa torinese, molti si sbagliavano. Infatti la 600 è tutt’ora in produzione. E questo articolo è dedicato a questa piccola frizzante utilitaria. La 600 è disponibile solo con lo stracollaudato 1100 benzina da 54 cv, negli allestimenti Base, Active, 50°Anniversary. Nonostante la 600 sia ormai sul mercato da più di 10 anni, la linea compatta e le dimensioni contenute, la rendono ancora un utilitaria piacevole da vedere e con un aspetto giovanile e frizzante. Lineari sono sia il frontale con l’elegante baffo cromato centrale che incastona il logo Fiat sia il posteriore con l’ampio vetro del portellone e i fari rettangolari orizzontali. Salendo dentro la 600 si trova un abitacolo giusto per una cittadina tutto pepe come è la piccola torinese. Lo spazio a bordo è da utilitaria (4 persone ci stanno comode), il bagagliaio è giusto per la spesa quotidiana, la plancia è semplice ed essenziale, come si conviene a un utilitaria semplice come la 600. Ben disposti in consolle sono i comandi clima, radio e degli alza cristalli, mentre essenziale è il quadro strumenti a quadrante unico disposto dietro lo sterzo, che comprende il contachilometri, le spie e l’indicatore benzina. Ed ora il test drive. La 600 provata è stata la 50°Anniversary da 9840 €. La piccola Fiat, che è stata affiancata a metà anno scorso dal clamoroso successo 500, continua a far breccia nel cuore di giovani neopatentati che la scelgono come auto per avere i primi approcci con il mondo dell’automobilismo o per le signore che la usano come pratica auto per la città. Le doti della 600 sono molte a cominciare dalle dimensioni compatte, proseguendo per i costi di esercizio ridotti all’osso (consuma molto poco), e concludendo con una maneggevolezza e facilità di guida molto apprezzate da chi la possiede o la prova su strada. Infine i prezzi: si va da 7690 € della 600 Base ai 9640 € della 600 50°Anniversary (Benzina).